Massimo's profileL'angolo del poeta...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 31

    "Se potessi..." ©



    Se potessi vederti.
    Se potessi sentirti.
    Se potessi toccarti.
    Se potessi parlarti.

    Se solo potessi
    con i miei occhi
    ammirarti, contemplarti
    e poi, di nuovo, rimirarti.

    Se solo potessi
    con le mie orecchie
    udire la tua voce
    in un attimo di pace.

    Se solo potessi
    con le mie dita
    accarezzare il tuo viso delicato
    come l’erba soffice di un prato.

    Se solo potessi
    con il mio naso
    annusare il tuo profumo
    che sarebbe solo mio, e di nessuno.

    Se solo potessi
    con la mia bocca
    dirti parole intelligenti
    e, nel contempo, eleganti.

    Ah, se solo potessi!
    Sarei l’uomo più felice
    e potrei esclamare, lì per lì:
    "Ciao bellissima! Eccomi qui".


    (dedicata a Lisa)

    August 29

    "Il buio" ©



    Il sole è già alto,
    gli occhi mi bruciano
    e le membra si scaldano;
    i raggi di luce infiammano l’asfalto.

    L’aria è pesante,
    difficile da respirare,
    l'acqua del mare
    comincia a calare.

    Un’ombra lunghissima
    scende dalla vetta
    e, in fretta in fretta,
    diventa altissima.

    Ecco, tutto diventa buio
    e, senza preavviso,
    con le gocce che scendono sul viso,
    chiudo gli occhi, in un sorriso.

     


    August 25

    "La salita" ©



    Vedo la cima, ecco la vetta,
    ora mi muovo, mi muovo in fretta;
    tu sei laggiù, io son quassù:
    credo che ormai non ti rivedrò più.

    Passano mesi, passano anni
    e io sento già i duri affanni.
    Continuo a scalare, scalare la vetta
    ma le mie gambe non mi danno più retta.

    Mi accascio a terra, non ho più fretta
    con gli occhi aperti, come una marionetta.

    Un corpo morto, senza vita
    che ha tentato un’impossibile salita.


    Addio nonno


    E' banale da dire, ma è strano vedere una persona viva il giorno prima, e il giorno dopo... non c'è più...
    Io e mio nonno abitavamo lontano (forse lontano è una parola grossa), comunque non ci vedevamo così spesso. Ma avevamo tuttavia un ottimo rapporto; il nostro era un rapporto d'amicizia, più che di parentela. Mi chiamava sempre "amico". Mi piaceva quando lo diceva, mi sentivo più vicino a lui. Forse perché con l'amico uno ha il coraggio di confidare i suoi segreti, e sa di poter contare su di lui quando ha bisogno di qualcosa o si trova in difficoltà. Mentre con un parente (specie un fratello) si ha un po' di timore a mostrare le proprie emozioni, perché si cerca di mostrare l'orgoglio, quando invece servirebbe un po' di umiltà...
    Un tumore al polmone... e pensare che ha sempre avuto una salute di ferro! Non l'ho mai visto ammalato. Credevo quasi che potesse prenderlo mia nonna, che ha sempre fumato tanto e fuma ancora adesso. Ovviamente non voglio dire che mi auguravo che accadesse il contrario, sia chiaro, ma che la vita a volte può essere davvero bastarda, e che il destino gioca proprio dei brutti scherzi.
    Quando è morto il nonno di un mio amico trattenevo a stento le lacrime; mi sono stupito quando stamattina sono rimasto impassibile (come al solito) in una situazione del genere, nella quale anche mia mamma aveva gli occhi lucidi. Mi sono sentito strano: lo vedevo lì, sul letto, fermo, immobile, sorridente, e anch'io mi sentivo di sorridere con lui... Poi, a ripensarci più tardi, a rivederlo nella mia mente, mi sono sentito più triste, più vuoto... come se mi fosse venuto a mancare qualcosa, dentro di me...
    So che non lo rivedrò più, ma rimarrà per sempre nel mio cuore... ciao nonno... riposa in pace...